L’educazione alimentare, sponsorizzata dalle assicurazioni mediche in USA

Photo by Yaroslav Shuraev on Pexels.com

Tra i luoghi comuni più…comuni sugli americani, sicuramente c’è quello riguardante il loro sovrappeso e la scarsa attenzione a quello che mangiano.

Non mi sento di avvalorarlo, così come neppure di smentirlo. Il motivo è molto semplice. Gli Stati Uniti sono grandi una volta e mezza l’Europa. Sebbene, al loro interno, le differenze tra uno stato e l’altro siano molto minori rispetto a quelle presenti in una sola regione italiana, ci sono e non sono da poco. Motivi di urbanizzazione, climatici, culturali, religiosi, storici, fanno sì che non si possa parlare troppo in modo generale. E, soprattutto, non si può negare che, loro stessi, si diano da fare per cercare di migliorare le cose.

Per quanto mi riguarda, posso parlare di quello che succede in Florida, visto che è dove vivo e dove, per motivi climatici, è molto facile tenere una dieta piuttosto sana. La stessa cosa succede anche in California, da dove sono partite la maggior parte delle diete che hanno condizionato il panorama mondiale come avevo raccontato in questo post precedente. Nelle grandi città, in generale, il livello culturale e sociale è maggiore, per cui anche l’educazione alimentare è sicuramente più presente. Purtroppo, a fare da contraltare, ci sono aree depresse in cui non solo non si trova frutta e verdura fresca, ma neppure viene contemplato di bere acqua semplice, non aromatizzata, non alcolica e non zuccherata.

La deriva che ne consegue è ovviamente, una forte presenza delle malattie metaboliche (ipertensione, diabete, gotta, rischio cardiovascolare ecc…) con una forte incidenza economica sulle compagnie di assicurazioni sanitarie.

In uno stato che non prevede una assistenza medica pubblica (a parte casi di indigenza), tra i benefit lavorativi c’è spesso la assicurazione sanitaria per il dipendente e i suoi familiari a carico. Le cifre non sono indifferenti. A seconda della copertura, a carico di azienda e dipendente escono più di un migliaio di dollari al mese che coprono in toto o in parte le spese mediche da affrontare. E’ chiaro che le compagnie assicurative si preoccupino che i propri assicurati siano il più possibile in buona salute.

E’ così che, in un’ottica di Do ut des, alcune compagnie sviluppano dei piani per migliorare la qualità della vita dei propri assicurati.

Noi abbiamo da poco (ri)cambiato società assicurativa e quella attuale ha un piano molto aggressivo per motivare gli iscritti a mantenere un regime di vita sano. Tanto per iniziare, invita i membri a partecipare a un sondaggio conoscitivo, in cui si descrivono le proprie abitudini, sportive e alimentari, e i propri punti deboli. da questo, suggerisce attività da fare online, come corsi, sfide e ulteriori test. Ognuna di queste cose permette di guadagnare punti, Anche screening medici, passeggiate nel parco o tenere un diario alimentare, contribuiscono a guadagnare punti.

I punti sono poi spendibili in gift Card, dispositivi per tracciare l’attività fisica (smartwatch, bilance) o destinabili a associazioni di beneficenza.

A me, ad esempio, ha detto che devo perdere un paio di kg e qualche cm di girovita. Per cui, mi ha sbloccato un corso online di well eat coaching e mi sprona a fare workout in modo costante e calibrato per le mie caratteristiche. Ma c’è un percorso ad hoc anche per chi fuma, chi abusa di farmaci o droghe e per chi beve troppi alcolici. In alcuni casi, chiede un check up prima e dopo il percorso presso un medico convenzionato, mentre in altri casi si tratta di videolezioni interattive associate ad esercizi da seguire per un certo periodo

Ho amiche che, con altre assicurazioni e un peso importante da perdere, sono seguite da un medico o nutrizionista online e hanno dispositivi, come la bilancia, forniti dalla compagnia per intraprendere il percorso dimagrante in modo monitorato completo e gratuito.
Queste sono tra le attività che sono disponibili

Ma, tra le attività che le assicurazioni mettono a disposizione, ci sono gare di camminata, sfide personali e davvero tante altre (piccole idee) per migliorare il proprio stile di vita e,m tra i premi, abbonamenti in palestra, smart watch, accessori sportivi.

Al di là delle valutazioni etiche (soprattutto per noi, cresciuti col sistema sanitario nazionale) trovo che sia comunque un buon punto di partenza per aiutare le persone a muoversi un pochino di più e a mangiare meglio. Per esempio, tra i benefit del mio piano, c’è anche uno sconto variabile sull’acquisto di cibi sani presso Walmart. Questo mese, ad esempio, ho il 10%. E, visto i prezzi di frutta e verdura biologiche, credo proprio che lo utilizzerò spesso 🙂

Per il momento, ho seguito la prima lezione di well eat coaching e, nonostante fossi moooolto prevenuta, mi sono stupita su quanto sia stata interessante. Insomma, visto che le assicurazioni le paghiamo, e anche molto care, fa piacere ricevere dei benefit quando si cerca di essere virtuosi.
Questo mese vi lascio una ricetta leggera e gustosa, ottima per la bella stagione in arrivo e per un sano regime alimentare.

Spiedini di pollo gratinati

Per 4 spiedini:

600 g di petto di pollo a cubotti
250 ml di yogurt liquido, kefir o buttermilk
3 cucchiai di salsa Teriyaki, o bbq o quella che volete
Pangrattato o Panko qb
Olio spray

Preparate la marinata, in un sacchetto per surgelati o in una ciotola stretta. Mescolate lo yogurt con la salsa.
Mettete i cubetti di pollo dentro la marinata, mnescolate, coprite bene e lasciate in frigo per 4 ore o tutta la notte.
Accendete il forno, in modalità ventilata, a circa 400°F o 200°C
Versate pollo e marinata in un colino, poi infilzate circa 150g di pollo su uno stecchino lungo. Ripetete per il restante pollo. Passate gli spiedini nel pangrattato, controllando che siano ben coperti.
Appoggiarli su una griglia. Va benissimo quella tipo friggitrice a aria, una da biscotti come nella mia foto o semplicemente quella del forno con una leccarda sotto.
Spruzzateli con olio spray o con un filo di olio di oliva-
Cuocere in forno caldo (va benissimo anche la friggitrice a aria) per 20 minuti, girandoli a metà cottura.
Io li servo con asparagi leggermente unti e cotti per 15 minuti in forno assieme agli spiedini (i forni americani sono enormi 🙂

Note.
Ogni spiedino ha circa 200 kcal.
Se non avete il pollo, vengono benissimo anche con cubotti di filetto di maiale
Non stracuocete la carne o resteranno asciutti.

Enjoy!

Elena, Florida


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.