La ricerca di una casa in USA

All’inizio di questo fantastico 2022 (come direbbe mia figlia Adele “Do you know what sarcasm is?”) è iniziata la nostra ricerca di una casa da comprare. Sì, perchè dopo quasi 5 anni di permanenza su suolo americano, tutti vissuti in una casa in affitto (pagata dall’azienda di mio marito, una pacchia assoluta…) ci toccava prendere la decisione se continuare a restare in affitto, che da giugno però sarebbe stato completamente a nostro carico, oppure fare il grande salto e decidere di buttarci nell’acquisto di una casa… Dopo non averci dormito per un paio di notti (che non sapevo ancora essere solo le prime di una lunga serie…) abbiamo deciso che avremmo percorso la seconda strada, perchè raccogliendo un po’ di informazioni, ci sembrava la più giusta…

Infatti, nonostante noi fossimo già proprietari di una casa in Italia (o meglio, di ancora 15 anni di mutuo…) sulla quale io avevo posto il veto di vendita o affitto (siamo in 6, quando torniamo in Italia la vedo dura farci ospitare per lunghi periodi anche solo dai nonni, che magari vorrebbero, ma essendo la cosa caldamente consigliata dall’Ordine degli Psicologi Italiani penso sia meglio lasciar perdere…), l’elevata velocità di compra/vendita immobiliare di questo Paese, unitamente al rifiuto dell’attuale proprietario di estendere l’affitto, ci ha fatti propendere per l’acquisto… A questo punto, da parte del proprietario è iniziato uno sfiancante gioco tipo il gatto con il topo che mi ha tolto il sonno di cui sopra per quasi 4 mesi…

Parlavo sopra delle informazioni che avevamo raccolto per arrivare a decidere di comprare anzichè affittare… Una era, come dicevo, l’incredibile velocità del mercato immobiliare americano. Infatti se si scaricano anche solo un paio di app sul cellulare (tipo Zyllow, o Redfin, o Trulia per citarne alcune…) e si inseriscono i criteri di ricerca, solitamente ti spuntano case nell’area selezionata come funghi, e riguardando il giorno dopo si può notare come una casa listata magari solo un paio di giorni prima sia già pending. Per chi non ne fosse a conoscenza, pending significa che il venditore ha accettato l’offerta del compratore, ma da quel momento parte il conto alla rovescia per arrivare alla firma del rogito, durante il quale il compratore deve farsi approvare il mutuo da una banca non prima di aver effettuato una ispezione, e anche la banca deve ispezionare la casa per verificare la congruenza del prezzo, e questo processo può durare fino a 40 giorni, terminati i quali se non dovesse andare a buon fine il compratore perderà la caparra (a meno che l’ispezione non rilevi falle così importanti per le quali, se il venditore non accetta sconti sul prezzo di acquisto, l’acquirente ha diritto di recesso senza perdita alcuna)… e la casa torna sul mercato.

Quindi una delle prima cose da fare è trovarsi un agente immobiliare di fiducia che vi invierà giornalmente degli annunci di case “coming soon” che magari potrebbero scapparvi spulciando la app, e soprattutto che vi prenoterà una visita non appena la casa andrà sul mercato… Esistono anche le case vendute “by owner”, quindi direttamente dal proprietario, ma la via dell’agente immobiliare è la più consigliata e la più sicura… L’agente immobiliare al termine della trattativa avrà come compenso una percentuale dal venditore e una dal compratore, solitamente la stessa intorno al 3% da ciascuno, che quindi non dovrebbe farlo propendere da una parte piuttosto che dall’altra.

Altra informazione che avevamo trovato molto interessante, e della quale non eravamo assolutamente a conoscenza non avendone fino ad allora avuto bisogno, è che il mercato immobiliare qui in USA si muove molto intorno a marzo aprile, ossia quando bisogna fare le iscrizioni all’anno scolastico successivo… Quindi, se ad esempio, si ha un figlio che finisce un ciclo di studi e la scuola successiva non ha un buon rating, è normale cambiare casa per assicurare al pargolo l’educazione scolastica migliore… Anche perchè, spesso, le scuole non fanno entrare bambini non residenti nel distretto scolastico di residenza (a meno di dimostrare che il bambino ha dei nonni residenti in zona o il lavoro di un genitore è vicino o sulla strada e gli orari sono compatibili con l’entrata e l’uscita da scuola…).

Eravamo solo a fine gennaio/inizio febbraio e, come discusso con l’agente immobiliare che ci avrebbe seguito in questa nuova avventura, il tempo era dalla nostra parte… da lì a fine giugno (data in cui avremmo dovuto lasciare la casa se non fossimo riusciti a comprarla…) c’erano ancora quasi 5 mesi, un periodo durante il quale un americano medio avrebbe traslocato almeno un paio di volte… ed ecco quindi arrivato il momento dove io ho stipulato un contratto con la farmacia per una fornitura di sonniferi… Avete presente quando state viaggiando in autostrada e, avvicinandovi ad un casello autostradale, scegliete una corsia piuttosto che un’altra perchè la state vedendo procedere speditamente, e quando avete solo più una macchina davanti, questa inizia pagare con tutte monete da 1 cent e alcune magari cadono anche fuori dall’abitacolo e vanno recuperate? Ecco, la macchina davanti a noi aveva anche fuso il motore e stava aspettando il carro attrezzi, e naturalmente dietro di noi si era formata anche una coda incredibile, che piano piano (ma piano eh…) aveva iniziato ad indietreggiare per riuscire a prendere altre strade, e noi eravamo gli ultimi a poter fare tale manovra…

Un’altra cosa capitata in quel periodo assolutamente anomala per il mercato, è stata che spesso e volentieri, vista la scarsità di case messe sul mercato e di contro la grande richiesta, non era così infrequente, se si trovava una casa che incontrava anche solo all’80% “i desiderata”, bisognasse non dormirci sopra e piazzare subito un’offerta, che in quel periodo non doveva giocare alla contrattazione al ribasso ma al rilancio… Abbiamo visto spesso listare delle case per una cifra e quasi sempre la chiusura avveniva con un delta di anche più del 20%1 altro fattore che ha fatto strabuzzare gli occhi a molti quando lo raccontavo è che molto spesso gli acquisti erano stati fatti in contanti e ancora più frequentemente senza ispezione preventiva…

Raccolte quindi tutte le informazioni necessarie, mandata e-mail al proprietario per iniziare a sondare il terreno, eravamo “solo” a marzo, ma la navigazione era ancora in altissimo mare…praticamente non avevamo nulla in mano e il tempo scorreva inesorabilmente verso la ricerca di un buon ponte dove poter traferire la tribù di 6 persone e 2 animali… ora vado a recuperare un po’ di sonno iniziato a perdere in quel periodo, e vi aspetto il prossimo mese, se siete curiosi di sapere com’è andata (o non è andata… musica di suspence in sottofondo…) a finire…

La “casetta” dove abbiamo vissuto in affitto dal 27 giugno 2017

Chiara

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