Che l’avventura abbia inizio!

Dopo due anni di blocco causa pandemia, finalmente è arrivata la telefonata che tanto attendevamo…ed ecco che quel pensiero fisso, quel sogno nel cassetto idealizzato e tanto agognato prende improvvisamente vita, con tutti i dubbi e le paure che porta con sè… ci trasferiamo a Philadelphia, Pennsylvania – la città dell’amore fraterno e del mitico Rocky Balboa!

Breve storia di Philadelphia

Fondata nel 1682 dal quacchero William Penn, è una delle più antiche città degli Stati Uniti d’America e fra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX fu la città in cui furono redatte la dichiarazione di Indipendenza (4 luglio 1776) e la costituzione statunitense (1787). Dal 1790 al 1800 fu inoltre la capitale provvisoria del Paese.

Un posto ricco di storia, dove noi ora stiamo riscrivendo la nostra, con tutto quello che scelte come queste comportano. Chi lo ha vissuto sa bene di cosa parlo…di quanto sia frenetica la trafila per il visto, le notti insonni a chiedersi se si sta dimenticando qualcosa e soprattutto se è la scelta di vita giusta, gli scatoloni, la ricerca di una casa e della scuola migliore per i propri figli, le persone per cui principalmente facciamo questo stravolgimento totale, un modo per offrirgli nuove grandi opportunità.

Ci trasferiamo a Philly!

Quelle stesse opportunità che noi da bambini non abbiamo avuto e che ora cerchiamo di recuperare, di cogliere anche per noi, per migliorare la nostra posizione, perfezionare una lingua straniera, aprire la mente, cominciare una nuova strada lavorativa. Eh già… spesso, per alcuni di noi, arriva il momento del licenziamento dal nostro tanto rassicurante posto fisso con contratto a tempo indeterminato! Perché quando si diventa expat c è quasi sempre un membro della coppia che “segue” l’altro e il suo lavoro e che quindi deve ripartire da zero. Una buona opportunità per reinventarsi e per magari intraprendere una nuova carriera o ricominciare a studiare…insomma un ventaglio di opportunità pazzesco, basta solo saperlo cogliere e sfruttarlo al massimo…dopotutto siamo o no nel Paese delle grandi opportunità?

Debora, Philadelphia


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