Cosa è accaduto ai mitici castagni americani?

Acquistare le castagne importate negli Stati Uniti, costa tra gli 11 e i 12 euro al kg.

Purtroppo a causa di un fungo parassita che colpì gli alberi diversi anni fa, oggi negli Stati Uniti orientali il castagno americano è considerato praticamente estinto.

Prima dell’inizio del XX secolo, il castagno americano era una delle principali fonti di cibo per la fauna selvatica, per le famiglie e per il loro bestiame, dalla Georgia al Maine e ad ovest fino alle praterie dell’Indiana e dell’Illinois, ma oggi meno dell’1% delle castagne del mondo viene coltivato in America.

All’inizio del 1900, negli Stati Uniti c’erano quasi 4 miliardi di castagni americani, ognuno dei quali cresceva fino a 30 metri di altezza.

Gli alberi maturi potevano avere 600 anni ed erano anche i migliori per il legname.

Venivano usati praticamente per tutto: pali del telegrafo, traversine ferroviarie, costruzioni pesanti, pannelli, mobili raffinati, strumenti musicali e altro.

Tutto questo iniziò a cambiare all’inizio del 20esimo a causa del fungo parassita “Cryphonectria parasitica”, agente causale del cancro corticale del castagno, introdotto accidentalmente in America su castagni asiatici importati.

Il primo caso documentato di attacco fu quello di un esemplare situato nello zoo del Bronx a New York nel 1904, dove fu piantato un castagno asiatico che trasportava il fungo.

Mentre la varietà asiatica era resistente alla peronospora,alla fine il fungo, che viaggiava in spore grazie al vento, infettò l’intera popolazione di castagni americani lungo la regione orientale.

Da allora in pochi decenni furono distrutti più di 3 miliardi di castagni americani e la specie giunse sull’orlo dell’estinzione.

Da decenni non si vende più legname di castagno negli Stati Uniti e al giorno d’oggi non è facile trovare castagne sul suolo americano, ma di recente sono state documentate alcune centinaia di castagni che crescono spontaneamente nel Maryland e in Virginia.

Le castagne americane

Le castagne coltivate oggi in America provengono principalmente da Washington, Oregon, Michigan, Ohio e Delaware.

Sono in corso molteplici sforzi per riportare indietro questo prezioso albero, ma purtroppo ancora oggi lungo la regione orientale degli Stati Uniti, il fungo rimane dilagante e sebbene l’albero di castagno americano cerchi di crescere nuovamente, è garantito che prima o poi morirà a causa del fungo.

Proprio per questo, si stanno cercando di piantare ibridi giapponesi-europei, ossia alberi a crescita bassa simile a dei cespugli, resistenti alla peronospora.

Ma comunque ci vorranno ancora alcuni decenni prima di vedere il ritorno in massa del castagno americano nelle foreste.

Questa perdita è considerata il più grande disastro ecologico che abbia mai colpito le foreste del mondo.

Sabrina, Dodo e Mimi alla scoperta dell’America


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