Once upon a night in USA – PRIMO TEMPO

Le sirene silenziose e lampeggianti sul tetto della volante della polizia, in sosta sul prato del mio frontyard in piena notte, non me le sarei proprio mai potute immaginare.
Eppure mi è accaduto anche questo, circa un paio d’anni dopo il mio insediamento in Florida.

E pensare che era iniziato tutto in sordina, diverse ore prima.

Niente lasciava presagire che mi sarei trovato a parlare faccia a faccia con lo sceriffo nel salotto di casa mia, alle tre di notte, cercando di convincerlo che quanto gli stavo esponendo col mio inglese confuso e assonnato era vero, per quanto assurdo potesse sembrare alle sue orecchie.
Anche perché, almeno in parte, pure le mie orecchie erano stupite di ascoltare quello che tentava di
spiegare la mia bocca allo sceriffo. La differenza stava solo nel fatto che i miei padiglioni auricolari
avevano assistito anche al lunghissimo antefatto e, ormai estremamente provati, avevano dovuto
accettare con rassegnazione la realtà nuda e cruda.

Realtà nuda e cruda che mi accingo a narrare con la massima sintesi possibile.
Prometto: non vi ruberò più di un paio di giorni.
Al massimo tre.

È che si tratta di una storia lunga, talmente lunga che ho dovuto dividerla in due tempi, come si faceva una volta con i film, vi ricordate?

E a proposito di film: quanto sto per raccontare mi è accaduto realmente. Ma ancora oggi, a distanza di circa cinque anni, sembra talmente incredibile che, quando ci ripenso, finisce inevitabilmente per assumere i contorni di una storia un po’ noir, proprio come certi film d’epoca americani, che andavano di moda tanti anni fa.
Così ho pensato: arriva l’estate, la stagione ideale per leggere storie misteriose, mentre ve ne starete in panciolle, ad abbrustolire sotto il solleone, spalmati sulle spettacolari coste italiche chilometriche; io sto per tornare in Italia, dove mi troverò a girovagare tra parenti e amici da salutare durante tutta la mia permanenza e pertanto non avrò modo di pubblicare nuovi articoli.
Allora sapete che c’è?
Quest’estate non vi libererete facilmente di me, poiché vi perseguiterò con ben DUE (2) post…

Ehi, fermi, dove scappate tutti?

Non ho ancora cominciato a raccontare questa mia avventura notturna piena di colpi di scena soporiferi, che vi farà sbadigliare dall’inizio alla fine: sta iniziando il primo tempo della mia indimenticabile “Notte noir americana”!

Pietro, Provenzano’s blog


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