Pillole in America, ironie e differenze.

Nurse Jackie – photo credit web

Classica scena da film americano: il protagonista con fare disperato apre il mobiletto a specchio del proprio bagno, caccia fuori il magico flaconcino arancione, prende una o più pillole e se le ingoia sempre e solo senza acqua (come faranno non si sa, se ci provassi io di sicuro mi rimarrebbero in gola). 

Questa scena da film mi si è palesata davanti agli occhi non appena ho messo piede nella nostra casa americana. 

Non esiste casa in America che non abbia lo sportello dei farmaci nel bagno, è piccolo, anonimo, a specchio, e spesso viene appeso nella parete laterale del bagno: per loro è il piccolo santuario dei medicinali!

Io, invece, l’ho subito trovato un po’ inquietante e così, da brava italiana, i farmaci di casa li ho riposti nella “scatola delle medicine” dentro un mobile del corridoio. Non so perché ma mi sento più serena così 😅 e, lo “sportelletto inquietante“, l’ho adibito a contenitore di creme e cremine varie. Tiè. 

Credo che questa cosa del pensile dei medicinali (medicine cabinet) rispecchi anche un po’ la cultura e il diverso rapporto che gli americani hanno con i farmaci rispetto a noi italiani. Generalizzando, si può dire che loro abbiano una maggiore attitudine ai medicinali e che quindi debbano averli sempre a portata di mano… noi italiani, invece, tendiamo a prenderli quando strettamente necessari e a “nasconderli”, pertanto, in un posto non visibile agli occhi, così, quasi per scaramanzia. 

L’altra curiosità riguarda proprio le boccette arancioni. 

In America qualsiasi farmaco non da banco prescritto dal medico, viene preparato dal farmacista al momento, seguendo tempi e dosaggi della cura. Non esistono, quasi, le scatole preconfezionate. 

Così, se ad esempio la cura è di due pillole al dí per 6 giorni, lui inserirà esattamente 12 pillole. Non esistono quindi sprechi e viene meno la possibilità, in teoria, che un medicinale venga abusato dal diretto interessato o da altri. Si tratta di una cosa positiva, basti pensare a quante scatole di medicine ci ritroviamo spesso a buttare in Italia perché erano in più e sono arrivate inutilizzate alla scadenza. 

In questo modo, inoltre, il farmacista svolge esattamente il lavoro per il quale ha studiato, mentre il commesso svolge la funzione di vendita del prodotto alla cassa. Due figure professionali diverse con ruoli differenti che in Italia, invece, vengono ricoperte dalla stessa persona.

E sappiate anche che, semmai proverete ad aprire uno di questi flaconcini senza l’aiuto esperto di un americano o di un tutorial su YouTube, rischierete di saltare la cura. 

Ebbene sì, sono a prova di bimbo e, oserei dire, anche a prova di adulto italiano 😅 

Ricordo ancora la prima cura di antibiotici che andava assunta rispettando un preciso orario e che, a momenti, rischiavo di non poter iniziare perché né io né mio marito riuscivamo ad aprire quel dannato flaconcino; a un certo punto mio marito aveva proposto persino di tirar fuori il martello e no, non sto scherzando 🙃 🙈🙈🙈

Rimanendo sempre in tema sanità, si possono trovare parecchie differenze culturali anche in come gli americani, a differenza nostra, si approcciano alla gestione del pudore, sia mentre si effettuano le visite mediche che in altri momenti di vita quotidiana. Trovate qui alcuni esempi.

Almost Home – una famiglia nel mondo


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