Il tailgate party

Il south Florida è abitato da persone di diversa provenienza: per lo più latini (cioè provenienti da centro e sud America) ma, nei mesi invernali, anche da americani del nord che vengono a svernare al caldo, i cosidetti snowbirds. Ognuna di queste comunità porta con sé la propria cultura, fatta di abitudini, cibi, profumi, ma tutte hanno una caratteristica comune, che è quella di cercare di godere il più possibile del clima caldo e della vita all’aria aperta. Perché, diciamocelo, qui davvero si può fare grigliate 365 giorni l’anno (stagione degli uragani permettendo). E nessuno si tira indietro.

Tutti i parchi pubblici sono dotati di aree ristoro con bracieri, tavoli e panche. Qualunque compleanno di bambini finisce con la cottura alla brace di hamburger o wurstel, ma il loro amore per le grigliate raggiunge livelli da veri professionisti. Ogni occasione è buona per portarsi dietro il proprio dispositivo, caricato sul retro di un pick up; una delle occasioni più ghiotte, ad esempio, sono le partite di Football, quando si dà il via ai tailgate party.

Cosa e’ un tailgate party

I tailgate party sono eventi sociali che si svolgono attorno al bagagliaio (tailgate) di un auto, nelle ore precedenti o successive a  una partita sportiva, un car show o un concerto. Per evitare di arrivare troppo tardi o rimanere imbottigliati nel traffico, i supporter delle varie squadre arrivano molto presto e occupano il tempo mangiando e bevendo. Non aspettatevi una cosa tristissima, seduti sull’asfalto con un panino, perché qui sono davvero molto organizzati. Intanto, quasi tutti possiedono (almeno) un pick-up truck, che viene davvero comodo quando si deve trasportare una ghiacciaia e un grill a gas, o addirittura uno smoker. Da associare, ovviamente, a tende, sedie, tavoli, per apparecchiare e mangiare in compagnia. Non è strano vedere anche spillatori per la birra, macchine per il ghiaccio, blender per i cocktail e, ovviamente, un generatore per far funzionare tutto, mica sono sprovveduti da queste parti!

Contrariamente a quello che succederebbe in Italia, non si è rivali finché la partita non comincia. Questo significa che al Tailgate party tutti sono benvenuti e a tutti viene offerto del cibo, anche se si è della squadra avversaria. Giusto per darvi un’idea, questo è un esempio di check list per partecipare o organizzare un Tailgate party!

via TailgateMaster.com

Se il tailgating è parte principale dei raduni prepartita, non è l’unico caso in cui gruppi di persone ben organizzate si radunano per un pranzo all’aperto. La classica giornata in spiaggia, ad esempio, prevede tutta la stessa organizzazione che abbiamo visto precedentemente. I parchi con accesso al mare sono dotati di aree ristoro di tutto rispetto, con padiglioni, tavoli, corrente elettrica, bracieri a carbone e cesti per la spazzatura.

Neanche una gita in barca ferma l’americano dal grigliare. Qui sono facilmente disponibili dei dispositivi a gas portatili, da inserire nei fori porta canna del pozzetto, che permettono di arrostire hamburger, wurstel e quanto necessario per uno spuntino in mare.

Una cosa che non mancherà mai, in ognuno di questi eventi, sarà la musica a palla.

Perché nessun americano o latino che si rispetti non esce mai di casa senza la propria cassa personale, che è di dimensione variabile tra una bottiglia da 2 litri e una cassetta per la frutta. A voi lascio le conclusioni sul livello di “rumore” che queste installazioni possano produrre.
In pieno stile tailgate, anche il cibo deve essere facilmente trasportabile, eventualmente grigliabile e pratico da mangiare. Oltre a hamburger e hot dog, ci sono spesso grossi vassoi di mac&cheese, classici o in insalata con la maionese, insalata di patate e la coleslaw. Quest’ultima è una buonissima insalata di cavolo e maionese onnipresente a tutte le grigliate

La ricetta del mese: coleslaw

Ingredienti

  • Mezzo cavolo cappuccio
  • Mezza cipolla media
  • 200g di maionese
  • un vasetto di yogurt bianco
  • due cucchiai di aceto di riso o di mele
  • un cucchiaio abbondante di zucchero
  • due cucchiaini di sale
  • un cucchiaino di senape normale o coi semini (io la preferisco)

Affettare molto sottilmente il cavolo e la cipolla, con un coltello affilato o, ancora meglio, con la mandolina.
In una grossa ciotola mescolate con una frusta tutti i restanti ingredienti e mescolate questa salsa con le verdure affettate. Mescolate bene e aggiustate di sale, zucchero e aceto.
Conservate in frigo fino al momento di servire.
Se avete in programma di preparare l’insalata con parecchie ore di anticipo, condite le verdure con il sale e lo zucchero previsti dalla ricetta e lasciate riposare su un colapasta per almeno un’ora, poi strizzate le verdure e condite con la salsa. Questo impedirà all’insalata di diventare troppo acquosa.

NOTE:

la versione americana di questa insalata è, spesso, molto molto dolce. A me non piace, preferisco una versione più fresca e acidula, visto che deve accompagnare la carne già grassa.
Le dosi sono indicative. Molto va a gusto, per cui sentitevi liberi di aumentare o ridurre la quantità di salsa
Abbondate. E’ una insalata che piace a tutti e, se avanza, è buonissima anche nei giorni seguenti.

Enjoy!
Elena, Florida


2 risposte a "Il tailgate party"

  1. e cmq tailgate non significa bagagliaio (quello e’ il trunk!) ma vuol dire accordarsi… si usa anche come termine sulle superstrade dove e’ sostanzialmente vietato “accodarsi” a una macchina prima di superarla per utilizzarne la “scia”. non spargiamo false traduzioni 😉 ps: anche il fatto della “musica a palla”… ho fatto decine di tailgates dopo eventi sportivi, in diversi stati, con gente di diverse nazionalita’ o origini… mai la musica. gira tutto intoro al mangiare e bere! quale musica??? bah.. dove le prendete ste informazioni che non hanno senso mi chiedo…….

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    1. Mi spiace che tu non sia d’accordo, ma ti assicuro che sul vocabolario, tra i significati di Tailgate, c’è anche quello di portellone. Probabilmente da te la musica non usava, ma qui in Florida non esiste non avere la musica a palla di accompagnamento. Ovviamente mi baso su quello che vedo attorno a me e confrontandomi con altre persone che vivono in USA. Come dico sempre, gli Stati uniti sono enormi e molto vari, per cui non ha proprio senso generalizzare

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