Americani e armi: ennesima strage con tante preghiere

Si e’ appena consumata l’ennesima strage negli Stati Uniti. E’ la terza del mese, che dopo i fedeli di una chiesa in Ohio e i clienti di un supermercato nello stato di New York, stavolta e’ toccato ai bambini della Robb Elementary di Uvalde in Texas, come gia’ 10 anni fa alla Sandy Hook Elementary.

Vivo nello Stato, la Florida, che e’ stato appena scalzato nella classifica delle stragi piu’ sanguinose di sempre. Sempre a scuola, la Marjorie Stoneman Douglas di Parkland vicino Fort Lauderdale, di cui proprio in questi giorni si sta svolgendo il processo. E qualche anno prima, un’altra strage in un locale gay.

Mia figlia, terza elementare, fa ogni mese 4 diverse esercitazioni:

  • code yellow: quando c’e’ un’emergenza o una minaccia nei dintorni della scuola e i bambini vengono locked in, rinchiusi per sicurezza a scuola
  • code red: quando la minaccia e’ interna in caso di incendio, intrusione, active shooter
  • bomb drill
  • fire drill

Vivere negli Stati Uniti, come in qualsiasi paese, porta a venire a patti con alcune posizioni che non ci appartengono. Allo stesso tempo pero’, e importante sapere quale sia la reale dimensione di un fenomeno che e’ vero, non riesce ad essere arginato, ma che e’ un po’ diverso da come sembra.

Le armi negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono in assoluto la nazione piu’ armata, seguita da Yemen, Canada e Finlandia. Considerando solo i paesi industrializzati ecco la triste classifica:

Fonte: Washington Post

Le 120 armi per persona sono come spesso accade nelle statistiche nessuna per qualcuno e molte per altri. Le armi si concentrano in modo diverso nei vari stati, di cui i primi sono 3 repubblicani e la quarta e’ la democraticissima California. Certo e’ che il Texas, primo, ha il doppio delle armi della Florida, seconda:

Secondo questa statistica di Gallup tra il 1972 ed il 2021 la percentuale di americani che possiede una o piu’ armi e’ rimasta piuttosto stabile, tra il 37% ed il 47% (clicca sulla foto per l’articolo da cui e’ presa).

La presenza di armi e’ piu’ diffusa tra i repubblicani che tra i democratici (ma gli indipendenti sono comunque il 32% dei possessori di armi), e nelle aree rurali piu’ che in quelle urbane. Niente di sorprendente, visto che solitamente nelle grandi citta’ si concentrano piu’ risorse, maggiore scolarizzazione, migliori condizioni.

fonte: Pewresearch

Alcuni Stati hanno gia’ una restrizione o un divieto di vendita di armi automatiche. Pochi, a dire la verita’.

A questo link trovate tutte le sparatorie dell’ultimo periodo. Agghiacciante.

Meta’ degli americani chiede un controllo piu’ stretto sulle armi, e sapete che le parole hanno un peso: l’articolo originale dice “solo il 52% degli americani“. Beh e’ gia’ piu’ della meta’, e secondo me sono tanti.

Le armi in Florida e la Red Flag Law

Miami e’ stata una citta’ molto violenta negli anni 80-90, e nonostante la situazione qui sia migliorata, le sparatorie non mancano mai. La legislazione sul possesso di armi, che cambia da stato a stato, prevede che in Florida ci sia un controllo piuttosto severo. Tuttavia poche settimane fa, nel silenzio dei media, e’ passata una proposta del Governatore Ron De Santis, che aspira a diventare presidente degli Stati Uniti nel 2024, di allentare questi controlli e rendere la Florida del tutto simile al Texas, dove si puo’ portare in giro una pistola senza permessi.

In Florida tuttavia esiste la Red Flag Law, adottata da molti stati proprio dopo il triste massacro di Parkland. Quell’evento ha leggermente cambiato la coscienza di molti americani, soprattutto giovani, che da allora esprimono molto piu’ apertamente il loro dissenso verso le armi.

Secondo la Red Flag Law, se qualcuno crede che un possessore di arma da fuoco possa nuocere a se stesso o a qualcun altro puo’ chiedere alla corte un ordine di emergenza, e l’arma viene confiscata. Questo si inserisce nel contesto tipicamente americano See something, say something, cioe’ se vedi in giro qualcosa di sospetto, riportalo alla polizia.

Nel mio post Il massacro di San Valentino vi racconto meglio di cosa si tratta.

Tiziana, ero Lucy Florida travel blog


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