Quando l’aria si avvelena!

Da pochi giorni è stato celebrato il giorno della Terra e, a tal proposito, mi preme poter parlare della qualità dell’aria che respiriamo tutti i giorni.

Guardando le tante app così come i siti che si occupano del monitoraggio della qualità dell’aria, si può notare come spesso l’indicatore della qualità sia posizionate su livelli di inquinamento allarmanti; e sembra non esserci quasi posto ormai sulla terra che non sia “toccato” da questo problema ormai mondiale.

Anche il posto dove vivo, nel sud della California, non è immune a questo problema e, ogni due tre settimana all’incirca, è possibile vedere a occhio nudo l’inquinamento che aleggia nella aria.

Lo puoi odorare. Puzza. 

Lo puoi vedere. È nebbioso. 

È orribile. 

È una realtà che sta attraversando tante parti del nostro pianeta, con posti come Milano, Torino, Nuova Delhi, Los Angeles, Pechino (etc.) che registrano livelli allarmanti quasi tutti i giorni.

Io ho iniziato ad avvertire sulla mia pelle questo disagio quando ci siamo trasferiti nello Utah, a Salt Lake City, dove a causa della posizione a valle della città, si crea una inversione atmosferica che non consente all’inquinamento di “evaporare” determinando delle cappe di nebbia visibili ad occhio nudo, che contengono una elevata percentuale di agenti inquinanti tossici!

A Los Angeles, così come in altre città della California, la situazione non cambia molto.

Come contribuire a ridurre l’impatto sull’ambiente

E allora, focalizziamoci davvero sul cercare di aiutare noi stessi a respirare un’aria più pulita, con delle azioni semplici che se svolte su scala mondiale, possono davvero avere un impatto sulla lotta all’inquinamento.

  • facciamo le lavatrici solo quando realmente piene ed evitiamo di inserire sempre tutto nella asciugatrice che tra l’altro, a lungo uso, tende a rovinare capi e biancheria.
  • Spegniamo la macchina quando siamo fermi in un parcheggio.
  • Mantieniamo l’aria condizionata ad una temperatura “umana”, non troppo fredda d’estate e non troppo calda d’inverno.
  • Consumiamo meno carne e più vegetali.
  • Per fare la spesa usiamo le buste riutilizzabili.
  • Chiudiamo l’acqua della doccia mentre ci insaponiamo.
  • Dischetti di cotone così come bastoncini per la pulizia delle orecchie usa e getta, possono essere sostituiti con materiali riutilizzabili.
  • La coppetta mestruale è una ottima invenzione ecologica che, oltre a salvaguardare l’ambiente, permette pure di risparmiare soldi sull’acquisto a dismisura di assorbenti.

I nostri figli ci ringrazieranno e magari saremo ancora in tempo per non dover essere costretti ad acquistare l’”aria fresca”, così come sta già accadendo in alcune zone come la Cina.

Almost home – una famiglia nel mondo


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