Non solo New York e Los Angeles: visita a Detroit

A chi di noi, emigrati in un altro paese, non è mai arrivata la fatidica domanda “cosa mi consiglieresti di visitare se facessi un viaggio dalle tue parti?” Sinceramente, vivendo nell’area metropolitana di Detroit, non sarebbe proprio il primo posto che mi verrebbe da suggerire… ma poi ripensandoci un po’ mi direi perché no?

Avendo, in questi 5 anni di permanenza su suolo americano, girato un po’ (da Toronto, a New York, Chicago, Las Vegas, San Francisco, Los Angeles, Boston, Philadelphia e Washington per citarvi alcune metropoli, ma anche Lake Placid o Birmingham in Alabama, come esempi di posti un po’ più piccoli e meno conosciuti) mi sentirei di dire di passare almeno un paio di giorni a visitare la città e alcuni musei che non si trovano in ogni città americana.

Cosa vedere a Detroit

Infatti, se in molte città si trova un museo delle scienze o musei dedicati ai bambini, Detroit potrebbe sorprendervi per i numerosi musei sparsi sul suo territorio. Alcuni di questi non li ho nemmeno ancora visitati io, come ad esempio il Detroit Institute of Art, che dicono essere uno dei migliori musei di arte al mondo dove poter trovare una vasta collezione di opere che spaziano da statuette egizie a dipinti di arte contemporanea, oppure il Detroit Historical Museum, dove si ripercorre l’evoluzione della città da stazione di commercio di pellicce a importante centro industriale. Oppure ancora la Michigan Central Train Depot altrimenti conosciuta come la Michigan Central Station, un grande stazione ferroviaria completamente abbandonata nel 1988 divenuta simbolo del declino della città acquistata poi nel 2018 dalla Ford e in fase di rifacimento.

Primo giro della città dopo 10 gg in terra americana

Se vorrete provare conoscere una parte di quell’America sconosciuta ai più, potreste iniziare facendo un giro in downtown passeggiando in Greektown per arrivare in Campus Martius dove, ad esempio, in inverno viene installata una pista da pattinaggio sul ghiaccio. E poi percorrendo Woodward Avenue direzione fiume arrivare in Hart Plaza fino al Detroit Riverwalk di fronte al Detroit Windsor Tunnel che collega la sponda americana del fiume con quella canadese.

Continuando per il Riverwalk si incontra poi sulla sinistra il GM Renaissance Center, che con le sue 7 torri in vetro contrasta il panorama dei vecchi edifici della città, ossia il quartier generale della GM completato a inizi anni 80 che può essere un ottimo luogo dove trascorrere anche un’intera giornata in caso di vento pioggia o freddo visitando il centro commerciale e il Detroit Marriott, il secondo grattacielo e hotel più alto al mondo nell’emisfero occidentale.

In un bella giornata di sole (fidatevi, capitano anche qui…) si può continuare la passeggiata sul Riverwalk e in poco più di 4 miglia si raggiunge Belle Isle, un’isoletta al centro dell’estuario del fiume Detroit, che collega il lago Erie con il lago St Claire.

L’isola di Belle Isle

Belle Isle accoglie l’Anna Scripps Whitcomb Conservatory, costituito da una serra e un giardino botanico, il Belle Isle Aquarium, il Dossin Great Lakes Museum, storico museo marittimo di particolare interesse sul ruolo di Detroit nella storia marittima nazionale e regionale, il Belle Isle Nature Center, dove poter avere una visione dall’interno di un alveare reale ed avere una vista ravvicinata della fauna selvatica del Michigan imparando a riconoscere orme e segni lasciati dagli animali sul territorio.

Se invece si vuole camminare meno si può prendere il Detroit People Mover (DPM), un sistema di treni completamente automatizzato sopraelevato di poco meno di 5 km che opera su un unico binario circolare attorno al centro della città, che collega le principali attrazioni turistiche e che ad ogni stazione presenta dei mosaici realizzati da diversi artisti.

Avete prenotato la prossima fermata?

Sport a Detroit

Spostandosi leggermente più a nord sulla Woodward si incontra poi la Little Caesar Arena, sede dei Detroit Red Wings e dei Detroit Pistons, le squadre rispettivamente di hockey e di basket della città, e di innumerevoli altri eventi sportivi, di intrattenimento e comunitari dove potreste assistere oltre che ad un game ad un vero e proprio spettacolo. Se invece il vostro interesse è più concentrato sul baseball piuttosto che sul football americano, poco distante sempre sulla Woodward si trova il Comerica Park dove poter assistere ad un allenamento o una partita dei Detroit Tigers, che alle spalle ospita il Ford Field sede dei Detroit Lions.

Altri due luoghi molto interessanti da visitare in città sono il Charles H. Dwight Museum of African American History, museo dove si può trovare tutta la storia dettagliata riguardo la deportazione della popolazione africana verso gli Stati Uniti, oltre ad una ricostruzione di una nave con la quale trasportavano gli uomini attraverso l’oceano in condizioni inumane, e dove nell’agosto del 2018 venne allestita la camera ardente della regina del Soul Aretha Franklin, e il Detroit Eastern Market, un multietnico e colorato mercato dove poter trovare prodotti locali, aperto solamente di sabato e istituito nel lontano 1891 a nord di downtown.

Detroit Zoo

Volendo invece avventurarsi nella Detroit Metro Area si può passare una giornata intera al Detroit Zoo, un’area di un totale di 125 acri sulla quale il 1 agosto 1928 è nato il primo zoo che incorpora habitat liberi da gabbie ed il primo a decidere eticamente di non tenere più elefanti. Più di 2000 animali di 230 specie vivono in ampi spazi naturalistici, e si può passare nella zona dove vivono i canguri liberi o in determinati orari dare da mangiare alle giraffe.

Gli animali della zoo di Detroit

Henry Ford Museum, Detroit

Un altro ampio spazio da visitare é il Greenwich Village, a Dearborn, e l’Henry Ford Museum, dove in esposizione si possono trovare centinaia di auto, alcune ancora funzionanti, tra le quali la prima Model T costruita da Henry Ford, alla Lincoln presidenziale sulla quale viaggiava John Fitzgerald Kennedy quando venne assassinato, agli ultimi modelli di auto elettriche, per poi passare attraverso tutti i mezzi di trasporto inventati dall’uomo nel corso dei secoli.

Nel Village invece si può camminare e visitare alcune case, come ad esempio la casa natale dei Fratelli Wright, il loro negozio, il laboratorio di Thomas Edison smontati dalle loro locazioni originali e fedelmente rimontati. I visitatori più giovani, poi, possono attraversare il parco a bordo di Thomas the Train.

Nei dintorni di Detroit: Ann Arbor

Allontanandosi ancora un po’ dalla città, si possono visitare simpatiche cittadine come Ann Arbor (con un bel centro completamente visitabile a piedi) sede della University of Michigan dal 1837, che con la sua popolazione costituita per il 32% da studenti universitari è la sesta città più grande del Michigan. Girando per le sue strade incontrerete in ogni dove delle palazzine universitarie e degli edifici abitati da studenti, molti dei quali identificati sul davanti con un simbolo della confraternita che ospitano.

Se vorrete visitare le numerose cittadine dell’area, molte hanno un piccolo centro dove poter passeggiare, come ad esempio Birmingham o Rochester, se invece verrete a Lake Orion vi potrò offrire un caffè (espresso, non americano!)

Su e giù per Ann Arbor

Il Michigan e i grandi laghi

Il Michigan però è anche la terra dei grandi laghi (vi potrà infatti capitare spesso sulle strade di incontrare delle automobili con scritto sulla targa “winter-water-wonderland”) e quindi una delle migliori esperienze che si possono fare qui nelle non lunghissime estati, è di andare a rinfrescarsi nelle acque di qualche lago attrezzato con una spiaggia e godersi il panorama verde e azzurro che vi circonda. La natura infatti è molto presente in ogni dove nonostante qui, ma l’America in generale, sia la terra delle auto e degli aerei.

E’ incredibile infatti come si possa notare quasi da subito quanto l’aria, nonostante le automobilisti siano milioni e vengano tutte alimentate a benzina (tolte quelle elettriche naturalmente, sempre più presenti, per fortuna, sulle strade), sia pulita! Ero qui da pochissimo tempo e mi ricordo quanto fossi stupita nel vedere una sera il frontyard di casa mia invaso da una miriade di lucciole, e di contro quanto sia sempre infastidita dall’odore di smog che avverto non appena torno a Torino, e che il mio cane (un maltese bianco come la neve…) ogni volta dopo una passeggiata rientri a casa da “buttare in lavatrice”.

Cookie cane mimetico. Bianco sulla neve del Michigan, grigio sull’asfalto del Piemonte

Quindi, se vi ho fatto venire voglia di vedere questa parte di America meno conosciuta, seguite anche il prossimo articolo del mese a venire dove vi illustrerò il nord dello Stato, e se mai doveste venire realmente a visitarlo, magari un bel tour su strada, fate attenzione quando guidate, non tanto per l’eventualità di venir fermati da una macchina della polizia, ma, oltre che per godervi a pieno dei panorami che incontrerete, per il fatto che molto spesso potrebbe attraversati la strada un cerbiatto, un procione, un tacchino, un’oca canadese, un opossum, uno scoiattolo e che potreste investirli (come purtroppo spessissimo succede…) visto che siamo noi, con il nostro cemento, ad aver invaso casa loro e non viceversa…

Foto nel mio backyard… chiamatemi Biancaneve d’ora in poi…

Chiara, Detroit


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