Immaginario da film e realtà

La nostra idea di America è condizionata dal modo in cui l’America vuole mostrarsi a noi con film e serie tv. Tutti noi adoriamo i prodotti televisivi e cinematografici a stelle e strisce ma dimentichiamo che per esigenze narrative e per incuriosire gli spettatori di tutto il mondo, tratti della loro cultura e del loro stile di vita vengono modificati, esagerati, estremizzati.

Quando arrivai per la prima volta all’aeroporto JFK di New York, oltre alla mia valigia reale, avevo con me una valigia “mentale” piena di film e serie tv e idee molto precise sull’America. Pensavo di conoscerla bene e nei primi mesi continuavo a ripetermi “Wow, ma è proprio come nei film”. Sebbene la realtà fosse simile all’immaginario dei film soprattutto per alcuni luoghi e tradizioni, i grattacieli di New York, le casette del New England, i barbecue del 4 Luglio e la Festa del Ringraziamento, la vita quotidiana si rivelò un po’ diversa.

Non che l’immaginario da film fosse falso. Notai sempre un fondo di verità, ma per molti aspetti dovetti ritarare le mie idee.

Avrei scoperto che la meritocrazia esiste davvero, ma si può anche incappare in luoghi di lavoro in cui fanno carriera anche amici del capo e i leccapiedi. Avrei scoperto che se è vero che i giovani laureati guadagnano moltissimo, molti per almeno 10 anni non metteranno soldi da parte perché devono ripagare i debiti contratti con le banche per lo student loan. Avrei scoperto che se è vero che generalmente gli Americani vivono in delle belle villette residenziali in legno, tanti vivono in delle catapecchie. E avrei scoperto che gli Americani non sono poi tanto egoisti come li si vuol descrivere, ma molto disponibili e generosi.

Per gioco ho stilato una lista di alcuni punti in cui mi sono divertito a paragonare l’immaginario da film alla realtà e ho assegnato un voto da 0 a 10 per indicare quanto l’immaginario si avvicini alla realtà. (0=l’immaginario comune è totalmente diverso dalla realtà, 10=l’immaginario comune è esattamente come la realtà). Ovviamente è solo un gioco basato sulle mie esperienze personali. Molti di voi lettori potrebbero, legittimamente, fare considerazioni totalmente diverse e “dare voti” più bassi o più alti. 

Ne ho scritto sul mio blog Torno a vivere in America e sul mio gruppo Facebook La mia vita a stelle e strisce (a cui vi invito ad iscrivervi). Cliccate qui sotto per continuare a leggere:

Torno a vivere in America


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