Tempo di Natale, tempo di regali…letterari

Tempo di Natale, tempo di regali. Vorrei proporvi cinque libri che ho letto negli ultimi anni per darvi, se volete, qualche spunto di lettura e, perché no, per fare o per farvi qualche regalo. Ho scelto cinque libri ambientati negli Stati Uniti o che raccontano aspetti un po’ meno noti della cultura americana.

Vado a vivere a New York (Stefano Spadoni): la vera Bibbia per chi sogna di trasferirsi negli Stati Uniti, pieno di notizie utili su visti, carta verde, cittadinanza ma anche curiosità sul modo di ragionare degli Americani, sulle loro manie e sulla loro vita quotidiana.

Questa è l’America (Francesco Costa)solo otto capitoli che fanno comprendere gli Stati Uniti meglio di centinaia di saggi. Costa descrive benissimo aspetti socio-culturali meno conosciuti come la crisi degli oppiacei, lo scetticismo innato degli Americani verso il governo, la crisi economica strisciante e la polarizzazione politica.

Chiedi alla Polvere (John Fante)Fante venne scoperto quasi per caso da Bukowski che diventò poi un suo grande amico e ammiratore. In questo romanzo, Arturo Bandini (alter ego di Fante) sogna di diventare uno scrittore e si innamora di Camilla Lopez, una cameriera messicana, sullo sfondo di una Los Angeles in piena crisi economica degli anni ‘20. Consiglio Fante perché ha origini italiane e in ogni suo romanzo è evidente il contrasto, la lotta interna tra le sue radici italiane e la cultura americana in cui vuol sentirsi integrato. Un po’ come noi expats.

Ai prossimi due libri ho dedicato due post sul mio blog. Cliccate sulle foto per leggerli:

Ho pensato che mio padre fosse Dio – Storie dal cuore dell’America (Paul Auster): il libro nasce da un’idea della National Public Radio e Paul Auster quando chiesero agli ascoltatori della radio di inviargli dei racconti. Unica regola: racconti non di fantasia ma bassati su eventi di vita realmente accaduti. Gli ascoltatori di ogni età, provenienza, etnia e stato sociale inviarono migliaia di racconti che vennero selezionati e curati da Paul Auster. Un bell’esempio di “diversity” e un mosaico di storie americane. 

Stranger in the woods – Nel bosco (Michael Finkel): qualche anno fa trascorsi dei giorni in una piccola baita nei boschi del nord del Maine, per staccare dalla vita frenetica di New York. Rimasi affascinato da quei luoghi incontaminati: laghi, fiumi e boschi immensi in cui sarebbe stato molto facile perdersi. Pochi mesi dopo venni a sapere che in quella zona aveva vissuto un certo Christopher Knight, meglio noto come l’eremita di North Pond, che a soli venti anni decise di non andare a lavoro ma di andare a vivere in quei boschi. Riuscì a vivere lì per 27 anni, sconfiggendo il freddo e la fame e riuscendo a non essere visto da nessun essere umano. Una storia incredibile raccontata dal giornalista Michael Finkel.

Torno a vivere in America – La mia vita a stelle e strisce


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