San Francisco Bay, non solo il Golden Gate Bridge

Nel 2018 tornammo a San Francisco, questa volta per visitare le attrazioni che ci mancavano e fare finalmente un giro sul Cable Car… Anche questo mese vi propongo un estratto del mio libro a riguardo:

“9 ottobre 2018. Il Budget Inn era un motel non appartenente a nessuna catena e pertanto non doveva rispettare determinati standard imposti, anche se aveva dei prezzi davvero competitivi rispetto ad altri alberghi della zona. In quel periodo era utilizzato dagli operai che stavano rifacendo una strada lì vicino. Ce ne trovammo un paio mentre andammo a mangiare nella sala colazione (che poi non era altro che una parte della reception). Se non altro, erano silenziosi e non molesti anche se non profumavano esattamente di muschio selvatico. Dopo esserci sfamati con una colazione senza infamia e senza lode, condivisa con dei simpatici commensali di etnia ispanica, tornammo in stanza. Qui dopo aver fatto le valigie decisi di buttare il paio di scarpe che mi ero portato per fare i sentieri più impegnativi. Erano belle che distrutte. Ormai non davano più sostegno, anzi la gomma si era talmente corrosa esternamente che ti davano un’interessante andatura storta neanche fossi gobbo e claudicante. Senza troppo rimorso le infilai in un secchio lì fuori al motel e cominciai a caricare la macchina per ripartire. Una volta caricata di tutti i nostri averi decidemmo di andare a mettere il pieno alla nostra auto. Andammo in una stazione di servizio non lontano dall’albergo. Una volta fatto tutto quello che dovevamo fare, lasciammo la piazzola di servizio per andare verso il Muir Woods National Monument.

Ritornammo sulla US 101 e cominciammo a tornare verso sud, verso la San Francisco Bay. Lasciammo alle nostre spalle la mesta Rohert Park e tornammo pian piano verso Petaluma. Poco dopo superammo Haystack, San Antonio e Burdell. Qui adocchiai una mia vecchia conoscenza: l’Olompali State Historic State Park. C’ero stato, tanti anni fa, nel lontano 2008. All’epoca, la prima volta in California, I GPS e gli smartphones ancora non erano evoluti e spesso le offerte dati all’estero non erano proprio a buon mercato, pertanto quando fui a San Francisco con i miei amici Tommy e Mimmo e decidemmo di andare a vedere il ponte non avevamo chiaro come tornare indietro una volta passato il ponte da San Francisco verso Sausalito. In quell’ occasione invece di prendere l’uscita per Sausalito, girammo un paio di uscite dopo, proprio all’altezza di questo parco. Non ci sembrò niente di interessante, forse perché avevamo in programma altro e non volevamo perdere tempo nel vedere un’attrazione di questo genere. Successivamente scoprii che non era poi così male, anche se quella volta lo usammo solo come sito per fare un po’ gli scemi.

Il nome Olompali deriva dalla lingua Coast Miwok e probabilmente significa “villaggio meridionale” o “popolo meridionale”. Il villaggio costiero di Olompali (alternativamente anche chiamato Olompolli, Olompoli o  Olumpali), risale  circa al ‘500. Olompali era stato un centro principale nel 1200, e potrebbe essere stato il più grande villaggio di nativi nella Contea di Marin. Una moneta d’argento inglese elisabettiana coniata nel 1567 fu scoperta nel parco da alcuni archeologi, a indicare che gli abitanti degli insediamenti potevano aver avuto contatti con Sir Francis Drake, o con persone che avevano commerciato con il primo esploratore inglese. Molti manufatti culturali dei Coast Miwok sono stati identificati durante gli studi archeologici nell’area del parco attuale, indicando che probabilmente fu un importante crocevia commerciale e culturale. La più antica casa costruita a nord della baia di San Francisco fu costruita qui nel 1776 dai Coast Miwok, in  mattoni di adobe, e di proprietà del capo tribù Olompoli, Aurelio, che fu il padre di Camillo Ynitia, ricordato come ultimo Hoipu (capo villaggio) della comunità Coast Miwok di Olompali…”

Se volete sapere cos’altro abbiamo visto in zona San Francisco, non dovete far altro che leggere il mio libro. Lo trovate qui: amzn.to/31dFwt8

Inoltre se volete avere anche seguire i simpatici video ambientati negli USA nel corso dei nostri viaggi non dovete far altro che seguire la nostra pagina Facebook.

Alla prossima.

Alessandro, I Nostri Pazzi Viaggi Negli USA


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