Napa Valley? Certo, ma perchè non Sonoma?

Vi avranno detto tutti di andare nella contea di Napa per assaggiare del buon vino californiano, e questo è senz’altro vero, ma secondo me ne trovate di ottimo anche nella contea di Sonoma, come ha raccontato nel mio libro: ” Il Nostro Pazzo Viaggio In California”. Vi lascio un estratto:

” …Senza perdere ulteriore tempo continuammo il nostro percorso. Poco dopo la strada cambiava  ancora nome per trasformarsi in Mark West Springs! Il nome prometteva bene, ma in realtà non c’era molto da vedere, tranne tantissimi alberi bruciati, probabilmente vittime degli incendi dell’estate appena trascorsa. Per fortuna, quella desolazione non durò molto e dopo pochi minuti trovammo sulla nostra destra, una distesa verde enorme, purtroppo non era del tutto naturale, si trattava di un semplice campo da golf, il Mayacama Golf Club. Avevo sempre desiderato di  fare una partita a golf, ma non era quello il momento adatto per iniziare. Purtroppo dovetti rimandare.  

Dopo il campo da golf la strada conservò il nome ma cominciò a cambiare il paesaggio: gli alberi bruciati lasciarono il posto ad alberi che cominciavano a perdere le proprie foglie, vicino ad essi c’erano fattorie e capanni con le loro tipiche staccionate bianche a delimitarne il perimetro. La zona cominciava ad essere più abitata. Eravamo arrivati a Santa Rosa. La strada poco dopo scavalcò anche la US 101, la famosa strada che insieme alla Pacific Coast Highway, accompagna vicendevolmente gli automobilisti da San Diego a Seattle. Dopo il cavalcavia, girammo a destra, per prendere la Fulton Road e dopo pochi metri trovammo sulla sinistra un cartello con scritto: ≪Kendall-Jackson Wine Estate & Gardens.≫Eravamo arrivati! 

La tenuta si presentava ovviamente molto curata, ma a differenza di quella di James Cole nella Napa Valley, qui le vigne erano distribuite a perdita d’occhio lungo una distesa di campi lussureggianti. Non c’erano vigne di altri concorrenti nelle vicinanze, Kendall-Jackson regnava incontrastato in questo enorme spazio.  Entrammo con la nostra macchina dentro la proprietà lasciandoci alla nostra sinistra il cartello di benvenuto. All’interno c’era un enorme giardino antistante all’edifico principale: al centro c’era  una piazza con una fontana  e delle panchine tutto intorno; alla sinistra dell’entrata c’era un gazebo in legno con all’interno delle sedie; a destra c’era uno spazioso parcheggio. Un po’ più in lontananza si potevano vedere distese di vigne e dei giardini. Questi ultimi erano di due tipi. Uno per la degustazione del vino rosso e l’altro per il bianco.

Parcheggiammo la nostra auto, scendemmo e andammo verso l’ingresso della costruzione principale, qui sopra le porte-finestra in rilievo era scritto a caratteri enormi ≪KENDALL-JACKSON≫. Entrammo senza esitare. Ovviamente prima di entrare scattai tantissime foto di quel posto così magico. Forse complice anche il sole, tutto sembrava ancor più fantastico.

All’interno c’erano quattro signori abbastanza in là con l’età che servivano vino in calici al bancone di un bar messo proprio al centro della sala. A sinistra del bar c’era una vetrina che esponeva tantissime bottiglie divise per tipo di vino ed anno. A destra c’era invece un banco con il registratore di cassa, dietro ad esso dentro un’altra vetrina, ma decisamente più piccola erano esposti libri di cucina, di enologia e di storia del posto. Dietro ai quattro signori era visibile una piccola area con poltrone, molto eleganti e dei tavolini per gustare il vino comodamente. Lì vicino, nella parte diametralmente opposta all’entrata c’erano altre porte-finestra, che davano accesso al patio e all’area ristoro. All’uscita c’era anche una riproduzione  gigante del vino best seller di quell’anno: Vintner’s Reserve Chardonnay 2018….”

Se volete sapere come è finito il nostro tour della Winery non dovete fare altro che acquistare il mio libro a questo link: amzn.to/31dFwt8

Inoltre se volete visitare gli USA dal mio punto di vista vi giro un altro link:

http://www.facebook.com/inostripazziviagginegliusa

Spero che mi seguirete in tanti.

Alla prossima.

Alessandro

I Nostri Pazzi Viaggi Negli USA


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