Quanto ci manca il buon cibo italiano

I nostri semplici, ma gustosi prodotti italiani sono la cosa che più ci manca della vita da expat. Si, certo che ci mancano anche i nostri famigliari e i nostri amici più cari, ma con WhatsApp o Skype quella è una mancanza che riusciamo ad alleviare in qualche modo. Sicuramente nulla può sostituire un vero abbraccio o una cena in compagnia.

Quello che tanto ci fa sbavare, invece, sono le foto di italiche leccornie che spesso vediamo scorrere sui profili Instagram. Dai vari taglieri di salumi e formaggi, ai tortellini, le pizze, le torte salate con speck, gorgonzola, fontina.

In molte città americane altri expat non patiscono tanto queste mancanze, ma noi viviamo nella provincia del Midwest. Se è vero che nella città in cui viviamo noi ci sono tante famiglie italiane, è vero che queste famiglie vivono qui ormai da generazioni, alcuni l’Italia non l’hanno nemmeno mai visitata. E purtroppo queste famiglie hanno anche dimenticato il sapore del gorgonzola, diverso dal blue cheese.

Abbiamo qui una bottega che vende prodotti italiani e ha anche un banco di gastronomia. Troviamo biscotti, pasta, farina, tutti importati e cari come il fuoco, ma a volte non possiamo fare diversamente. Il banco della gastronomia non lo guardiamo nemmeno perché per noi, che l’Italia l’abbiamo ancora nel sangue, quella roba non ha il sapore che ci piace. Ma il prosciutto crudo di Parma e la mortadella sì, sono davvero buoni e ce li concediamo.

Il problema è che anche i ristoranti che si spacciano per “autentici italiani”, si sono bastardizzati per andare incontro al gusto degli americani, altrimenti chiuderebbero bottega. Pare che per avere l’etichetta di Italiano, un piatto debba avere una quantità smisurata di aglio.

E così ogni nostro viaggio in Italia lo facciamo con una valigia vuota che riempiamo al ritorno con tante cose buone. Recentemente sono dovuta tornare in Italia per uno spiacevole evento, ed ecco cosa ho infilato in valigia al ritorno.

Certi risotti con quel gorgonzola!

Ma ci speriamo ancora, ogni tanto ci illudiamo che le cose possano cambiare, ed ecco cosa può succedere al supermercato.

Renata, Iridi a Stelle e Strisce


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