Alcatraz, una visita da non perdere

Nella programmazione della visita di San Francisco, organizzando le cose da vedere, una tappa è secondo me assolutamente fondamentale: l’isola di Alcatraz.

Prigione militare dal 1859 e sede dal 1934 al 1963 del famoso penitenziario da cui era impossibile evadere (o quasi), ospitò “nomi illustri” della criminalità, tra cui Al Capone. Il nome dell’isola deriva dagli “alcatraces”, i pellicani, e tutt’ora l’isola è colonizzata da decine di specie di uccelli, soprattutto cormorani e gabbiani.

La visita di Alcatraz è un must in ogni visita di San Francisco che si rispetti, e va prenotata in anticipo (apertura prevendita 3 mesi prima) sul sito www.alcatrazcruises.com per essere sicuri di trovare posto: due gli orari più gettonati, l’Early Bird (il primo della mattina) e quello al tramonto, che permette di godere di una meravigliosa vista sullo skyline di San Francisco con il sole che cala.

Personalmente, ho scelto l’early bird perché permette di godersi la visita senza troppe persone (nelle ore successive, i diversi tour si accavallano e questo porta ad un sovraffollamento del penitenziario).

I tour partono dal Pier 33: una volta sull’isola, si può restare tutto il tempo che si vuole e godersi con calma la visita del penitenziario, e rientrare a San Francisco con uno qualsiasi dei traghetti successivi. La visita comprende un’audioguida tra le migliori che io abbia mai provato: la narrazione, con le voci dei carcerati, i rumori, i sussurri, ti immerge completamente nell’atmosfera del luogo.

Il tempo medio di visita è di 3/4 ore compresa la traversata, e una volta sull’isola preparatevi a scarpinare: il sentiero dall’attracco del traghetto all’ingresso si inerpica in salita per 40 metri. La visita comincia dalle docce, per proseguire nelle celle (incredibile quanto fossero piccole e anguste, soprattutto quelle di isolamento, totalmente al buio), negli uffici, nelle sale comuni, e si conclude all’esterno, dove, accompagnati da migliaia di uccelli (maleodoranti, vi avviso), la vista spazia sulla baia e sulla città.

Non c’è cibo sull’isola, solo un distributore di bottigliette d’acqua, caffè e noci: meglio acquistare qualche snack nel Ferry Building prima della traversata o sul traghetto stesso, da consumare però solo nei pressi del porto, perchè sull’isola è vietato mangiare all’interno e nei pressi del penitenziario.

Alcatraz è davvero una visita da non perdere, a San Francisco: si respira costantemente un’atmosfera particolare (complice anche l’audioguida) e ci si chiede continuamente come sia possibile che qualcuno, molto probabilmente, sia riuscito ad evadere: i tentativi di evasione in tutto furono 14, ma solo uno “andò a buon fine”: l’11 giugno 1962 Frank Morris e John e Clarence Anglin riuscirono ad evadere fuggendo attraverso l’impianto di ventilazione e utilizzando una rudimentale zattera. I tre fecero perdere le loro tracce, e se le acque gelide della baia molto probabilmente sono state impietose con loro, i loro corpi non sono mai stati trovati e questo porta a non poter escludere che la loro evasione sia riuscita.

L’isola di Alcatraz rientra nei parchi tutelati dal National Park Service ed è davvero un luogo da visitare anche per la varietà faunistica.

Giada, Sei sempre in giro


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