Orgoglio expat

Photo by Amelie & Niklas Ohlrogge on Unsplash

Noi expat abbiamo sfidato il destino, lasciato tutto e perso molti affetti per la strada, ma in cima alla salita abbiamo rinvenuto altri magnifici tesori di cui non immaginavamo nemmeno l’esistenza.

Questo ci fa sentire sempre in bilico tra due amori entrambi appassionanti ma contrapposti: quello maturato nel tempo e indissolubilmente legato alle radici (il nostro Paese d’origine), e il colpo di fulmine inaspettato, scoccato da un cupido esotico e malandrino, che pare riportarci alle nostre prime infatuazioni tardo adolescenziali (il nostro nuovo Paese ospitante).

Eccoci dunque lassù, costantemente in equilibrio precario, su una corda tesa che, da un lato ci lascia perennemente indecisi su quale spasimante scegliere, perché in realtà li desideriamo entrambi, ma per ragioni diverse. Dall’altro, ci dona, ogni istante di più, un senso di libertà e arricchimento senza eguali.

Photo by Amelie & Niklas Ohlrogge on Unsplash
Photo by Amelie & Niklas Ohlrogge on Unsplash

Sta solo a noi riuscire a mantenerci equidistanti da questi due poli opposti e allo stesso tempo, almeno occasionalmente, decidere di lasciarsi travolgere da una o dall’altra passione.

Questo bipolarismo compenetra ogni aspetto della nostra vita: da un lato la nostalgia di casa, il desiderio incessante di tornare, la consapevolezza e l’orgoglio di appartenere a un Paese che ha esportato cultura e creatività ovunque e in ogni campo, dall’altro le innumerevoli sfide stimolanti – da affrontare quotidianamente su un terreno tutto da scoprire – e le nuove soddisfazioni professionali che ci riempiono di ulteriore orgoglio, anche (e soprattutto) quando si tratta dei pur piccoli traguardi raggiunti dai nostri figli, affidati a una scuola straniera e sconosciuta.

Ecco, ad esempio, come ho vissuto uno dei primi successi scolastici di mia figlia Micol, nel post “And the winner is…

Pietro, Provenzano’s blog

Photo by Loic Leray on Unsplash
Photo by Loic Leray on Unsplash

Pubblicato da pietroprovenzano

Scrittura, Comunicazione, Web: tre passioni che, ad un certo punto, sono diventate un lavoro (Web Content Manager/Copywriter), per conto di una web agency torinese, per la quale ho curato la parte SEO e SMO dei clienti, occupandomi di Social Media Strategy e costruzione di ecosistemi digitali. Ma la vita è sempre piena di sorprese, incontri inaspettati, circostanze impreviste, scelte giuste e scelte sbagliate. Sicché, impegnato tra un progetto e l'altro, ecco che ora mi ritrovo a vivere sull'altra sponda dell'Oceano Atlantico, a svolgere un lavoro totalmente diverso, nel campo della ristorazione. Una storia lunga. Talmente lunga, che ho deciso di raccontarla nel libro: "Tirati su, sei un budda anche tu", le cui vendite su Amazon.it stanno contribuendo ad aiutare un orfanotrofio del Nepal. Se volete saperne di più… Un cambiamento drastico, dunque. Ma come si può notare, è rimasta a farmi compagnia la mia prima passione, quella di sempre, che non mi abbandonerà mai: la scrittura :-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: