Vacanze agli Outer Banks, North Carolina

Da quando ci siamo trasferiti negli USA, nel 2011, abbiamo sempre fatto vacanze itineranti per poter visitare più meraviglie possibili in un viaggio di due settimane. Di recente i figli hanno esternato la loro stanchezza e la preferenza per vacanze più stanziali e riposanti. Ci abbiamo provato nel 2018 e nel 2019 facendo, nel 2018 da nord a sud partendo da Virginia Beach, VA, passando per le spiagge del North Carolina e South Carolina, concludendo a Hilton Head Island, SC. Nel 2019 siamo invece partiti da Savannah, GA, e verso nord per finire agli Outer Banks, NC.

Ma nonostante avessimo passato più giorni nello stesso posto, e soprattutto nello stesso albergo, ancora non era sufficiente per loro. Quest’anno quindi abbiamo scelto un posto e siamo rimasti lì tutto il tempo, gli Outer Banks (OBX) in North Carolina. E per la prima volta eravamo solo io e i miei figli, il marito è dovuto restare a casa a lavorare. Per chi si chiedesse come mai i miei figli non abbiano scelto una vacanza senza la madre, la risposta è semplice: molti hotel negli USA non fanno fare il check-in ai minori di 21 anni.

Gli Outer Banks, chiamati anche OBX dai locali, sono delle lingue di terra che si sono formate davanti alle coste del North Carolina, collegate alla terraferma e tra loro, tramite dei ponti. In realtà alcune sono raggiungibili solo via ferry (gratuito).  In tutto sono 320 km di terra, con ampie spiagge, tutte libere. Si parte dalla spiaggia più a nord, Corolla Beach, a quella più a sud, Ocracoke.

Siamo partiti in auto da Kenosha, Wisconsin, dove viviamo, con una tappa intermedia in West Virginia per passare la notte. La tratta totale sarebbe di poco più di 1000 miglia, circa 17 ore e farla in una sola tirata non mi pare proprio il caso! Siamo arrivati a Kill Devil Hills nel pomeriggio. Avevamo prenotato un hotel proprio sulla spiaggia (Quality Inn) così da non dover usare troppo la macchina.

Quest’anno per la prima volta abbiamo avuto l’intoppo della pioggia. Lo sapevamo, ma non avevamo flessibilità con le date. Vi potete immaginare cosa significa stare in quattro (un’amica di mia figlia era con noi) chiusi in una stanza di albergo, senza possibilità di andare da nessuna parte in quanto a causa del Covid era tutto chiuso. La nostra salvezza è stato OBXopoly, il Monopoli fatto ad hoc per gli OBX! L’ho visto sugli scaffali del Walmart mentre facevo la spesa e l’ho preso. Perché l’alternativa era la televisione. Chi ha mai acceso la televisione negli USA sa bene che la quantità di pubblicità è assurda e la rende inguardabile. 

Fortunatamente, nonostante le previsioni, invece di tre giorni di pioggia, ne abbiamo avuti solo uno e mezzo. 

L’hotel offriva anche la prima colazione, ma a causa del Covid, non era possibile consumarla nella sala ristoro. Quindi io la mattina mi alzavo presto (presto secondo l’orologio biologico dei figli!) per andare a farmi una bella camminata sulla spiaggia, poi rientravo, passavo a prendere latte, yogurt, cereali e caffè per tutti, e li portavo in camera. Cercando di non svegliare i giovani, consumavo la mia colazione e poi me ne andavo in spiaggia.

Quasi tutti i ristoranti erano aperti solo per take-out, altri erano aperti per un numero limitato di clienti o all’aperto. I tavoli erano ben distanziati fra loro lasciando ampio spazio anche per il passaggio fra i tavoli mantenendo le distanze. Il personale di servizio provvisto di maschere.

Le spiagge, come ho detto, sono ampie, permettendo quindi di mantenere le social distance, ma anche di giocare a pallone, che per noi italiani, si sa, è “vitale”.

La mia spiaggia preferita in assoluto è Corolla Beach. Finissima sabbia bianca e ben compatta che mi permetteva lunghe camminate senza fatica. E permetteva anche di poter giocare a pallone! Nelle ore di bassa marea è anche meglio. Gli orari delle maree vanno tenuti d’occhio, spesso c’è un cartello con gli orari all’entrata delle spiagge. Ci è già capitato di essere addormentati sulla spiaggia e di svegliarci di soprassalto in acqua. La marea sale lentamente se il mare è calmo (di rado). Ma se è mosso è un passaggio abbastanza improvviso.

Per gli amanti della vacanza da spiaggia, è una vacanza che consiglio col cuore. Non fosse per gli uragani, io prenderei casa lì. Il mare è caldo, a volte, soprattutto in South Carolina, anche troppo caldo e non offre ristoro per rinfrescarsi dalla calura. Per quelli, come me, che hanno la pelle delicata e chiara, consiglio di fare estrema attenzione. Io non scendo mai sotto la protezione 50 ed evito di stare in spiaggia fra le 12 e le 4 del pomeriggio, e riesco ad abbronzarmi. Per dare un’idea delle latitudini, gli OBX sono pari alla Sicilia, il South Carolina è pari al nord Africa. Il sole “picchia”!

Fatemi sapere se vi servono altre info sul viaggio, sarò felice di rispondere ai commenti.

Renata, Wisconsin

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