Il cliente ha sempre ragione: come ottenere un rimborso in America?

Succede spesso, pensateci. Quante volte si compra qualcosa che poi tornando a casa si scopre non essere esattamente adatta a noi? O che non funziona proprio come l’avevano descritta?

Non vivo più in Italia da otto anni e non so se le cose sono molto cambiate, ma da quello che leggo, Amazon a parte, restituire un prodotto e avere un rimborso non e’ migliorato di molto. So che la maggior parte delle volte viene fatto un buono da spendere nello stesso punto vendita, che non e’ esattamente la stessa cosa.

Ma siamo qui per parlare di Stati Uniti, non di Italia.

Qui negli Stati Uniti, restituire un prodotto e’ quanto di più facile esista. Perfino le creme di bellezza per dire, o un profumo. L’ho comprato a scatola chiusa, non mi piace/mi da’ irritazione/non e’ adatto alla mia pelle, ma in realtà spesso non viene nemmeno chiesto perché si stia restituendo un acquisto. Infili la carta e la somma viene riaccreditata.

Ci ho messo qualche anno pero’ a convincermi che si poteva fare. La mia italianità mi teneva lontana da questa usanza culturale, soprattutto perché in Italia quando devi esprimere una rimostranza devi essere particolarmente aggressivo, o nessuno ti prenderà in considerazione, e per essere agguerrito devi avere un minimo di vocabolario 🙂 Poi ho scoperto che qui e’ tutto diverso. Non c’e’ alcun bisogno di armarsi.

Basta avere delle ragioni solide, mostrarsi fermi e gentili.

Gentili.

Esattamente il contrario, ci pensate?

In questi otto anni non solo ho riportato, e rispedito, prodotti che non mi piacevano, troppo stretti/larghi, cose difettate o perfino che si sono scassate al primo utilizzo. Mi hanno venduto prodotti ad un prezzo inferiore, hanno allungato la scadenza di un abbonamento, mi hanno cambiato la stanza in albergo, e abbiamo perfino protestato perché Rapunzel non era stata affettuosa come le altre volte.

Senza drammi, senza urla. Una volta ci hanno perfino regalato un 20% sulla prossima visita senza che noi dicessimo nulla.

Vi ho incuriositi? Vi aspetto sul mio articolo Decalogo del complaint, dove troverete le 10 regole base per imparare ad ottenere quello che volete – o quello che vi spetta di diritto.

Tiziana, ero Lucy Florida travel blog

Immagine in apertura: Brooke Cagle per Unsplash

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