Capovolgere i propri punti di vista

Mentre cercavo nell’archivio del mio blog il post da presentarvi questo mese la mia attenzione è caduta su questo che non ricordavo neppure di aver scritto. Non ricordavo il post, ma l’impressione di cui vi racconto è sempre attuale.

Rileggere questo post mi ha, però, riportato alla mente anche una cosa che una volta trasferita in USA ho iniziato a rilevare. Sia in me stessa che in molti altri connazionali, expat e no. Quanto il nostro background e modo di pensare sia “Italiacentrico”. Questo dai grandi temi come diplomazia ed economia come le piccole cose ( in quanti pensano che l’espresso sia l’unico modo buono di bere il caffè… ma siamo gli unici al mondo a berlo così, forse sarà si’ buono ma non il migliore in assoluto per dire)

Probabilmente è un fenomeno che riguarda anche altre nazioni, ma ovviamente io ho avuto modo di riscontrarlo nella mia esperienza personale e delle persone italiane con cui mi relaziono.

Il nostro Paese è sicuramente apprezzato per la sua bellezza, i tesori che offre la sua cucina… ma spesso capita che poi ci sorprendiamo di quanto poco sia in realtà conosciuto uscendo dai percorsi turistici. 

Ho letto spesso di italiani sorpresi da come spesso non ci venga riservato un posto primario nella diplomazia internazionale, fra i grandi dell’economia.

Ecco da che vivo fuori mi sono resa conto che sempre più spesso il mio stupore sia più verso il fatto che siamo portati a pensare in questo modo che non verso il problema in se’. 

Sicuramente tantissimo fa l’informazione pubblica, leggendo molti più siti di notizie internazionali (anche di diversi orientamenti) vedo che spesso il modo di presentare, la rilevanza che viene data ad una determinata notizia è completamente diversa rispetto ai mezzi di informazione italiani. 

Era un po’ che non riflettevo su questa cosa, ma mi rendo conto che ancora non trovo risposte a molti dubbi che ho a riguardo. Alcuni mi dicevano è perchè vedi le cose “dal di fuori”. Questo sicuramente aiuta, ma vedo/leggo anche tanti italiani che vivono all’estero che invece rimangono fermi sui loro pensieri, cosí come tanti connazionali che vivono in Italia riescono ad avere una visione più ampia.

I programmi scolastici forse sono troppo focalizzati sull’Italia? Ma è davvero cosí? Perchè è giusto conoscere in modo approfondito la storia del proprio Paese, per fare un esempio, ma questo non dovrebbe neppure diventare un limite quando poi comprime i nostri punti di vista.

Se riuscissimo ad aprirci di più penso cadrebbero anche molti dei luoghi comuni di cui raccontavo nel post che appunto volevo proporvi e che trovate qui

Valentina, Parole Sparse

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