Al supermercato americano

Uno degli articoli più letti del mio blog è sicuramente quello che vi presento oggi.

Niente fa rimpiangere l’Italia ad un italiano all’estero quanto stazionare davanti ad un asettico banco di salumi e formaggi di un supermercato americano e ricordarsi come erano quelli di un qualsiasi supermercato italiano.

Purtroppo la sensazione di comprare prodotti poco naturali non viene solo tristemente avallata dall’olfatto (nei supermercati americani non si sentono i profumi tipici delle salumerie italiane), ma anche dalla vista. I colori dei salumi e formaggi che l’americano medio compra sono a dir poco strani per noi.

Noi europei siamo più attirati e quindi propensi a comprare formaggi puzzolenti e coperti di muffa (e che buoni!), oppure salumi che chiaramente fanno capire da che parte dell’animale provengono, e non parallelepipedi di dubbia provenienza.

Gli americani no.

Secondo me gli fa un po’ schifo pensare che quando mangiano il prosciutto, mangiano una gamba di maiale… Tentano in ogni modo di nascondere la provenienza del cibo che mangiano.

Per carità da quando sono arrivata io negli USA le cose sono migliorate, eccome! Si trovano molti prodotti che anche solo 10 anni fa ci potevamo sognare. Negozi come Eataly, che ha aperto in USA negozi in parecchie città, hanno fatto conoscere a più americani ingredienti “insoliti” per loro. E ci sono anche più stranieri che vivono in USA e che richiedono certi prodotti, anche in città come Milwaukee.

Cucinare italiano è diventato più semplice, ma gli ingredienti che in Italia sono normali, qui sono una specialità e come tali vengono trattati e maneggiati.

L’americano medio continua però a non comprarli.

Ormai noi italiani siamo rassegnati a leggere etichette con scritto “proscuitto” invece di prosciutto.  Una volta mi prendevo pure la briga di dire “I am sorry, but prosciutto is misspelled’. Non è mai cambiato niente. Ora sono solo rassegnata.

Leggete allora qui cosa non si fa per una fetta di prosciutto o un pezzo di formaggio!

Claudia,  Un’alessandrina in America

2 risposte a "Al supermercato americano"

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    1. Non mi stupisce che sia cosi`, perche` non e` vero che qui in USA non sappiano fare i formaggi. Ho mangiato formaggi di tutto rispetto fatti qui in Wisconsin, solamente non sono quelli che si trovano in un comune supermercato, dove il parallelepipedo regna sovrano. Quelli li trovi alle fiere di settore oppure nei negozietti specializzati dove te li fanno pagare. Non sono alla portata di tutti e non solo per il prezzo, proprio perche` il cliente normale non li cerca: il massimo a cui arriva e` un brie, il camarbert e` gia` troppo…. ( si parla sempre a grandi linee comunque, perche` le eccezioni ci sono, ma sono appunto eccezioni!) Claudia

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